25 Dicembre 2010

Che fine hanno fatto le Scene Queen? ;)

Premessa: è un post un po' vecchiotto.
Decido di pubblicarlo ora perchè ormai è parecchio che non posto più nulla.La troverete presto anche sul giornale :)

In principio erano le Scene Queen. "Regine della scena", e con una formula ben precisa per esserlo. Magrissime, truccatissime, svestitissime... E chi sono, vi chiederete? Vediamo che si può fare per rendervi note queste creature quasi mitiche...

Tutto è iniziato con le giovanissime ragazze made in USA che si facevano pubblicità sui social network e su Youtube, rendendo partecipe chiunque della loro vita, del loro look, delle loro passioni. Qualcuna di loro, poi, ha avuto la fortuna che tra i "chiunque" ci fosse anche un talent scout, ammaliato dal loro stile, che le ha portate alla ribalta facendole diventare modelle alternative.
Così le extensions si sono unite agli abbinamenti di capi improbabili, ai piercing, agli pseudonimi. E sono nate le prime Scene: la biondissima Kiki Kannibal, sorella maggiore della dolce Dakota Rose, seguite da Audrey Kitching e Brittany Kramer, che vanta addirittura il titolo di vincitrice del reality "Paris Hilton My New BFF". Tra le Scene più famose c'è anche Jeffree Star, trans dai capelli rosa e dal talento musicale (quasi) indiscutibile.

Da lì la moda si è diffusa ovunque ed è cominciata la lotta all'ultima extension: la formula era "più sei alternativa, più ti notano". Chi non ha mai desiderato la celebrità istantanea? E così tante giovani ragazze hanno cominciato a cambiare gradualmente stile, atteggiamento, nome.
Brevemente, i punti fondamentali per essere una Scene Queen a pieno titolo erano:


1)avere (o aver avuto) una storia con un musicista (anche il cembalista dei TrattoreBoys, non c'è problema!);
2)avere decine, centinaia di extensions, meglio se multicolor;
3)indossare cerchietti e mollette con teschi, pupazzetti di hello kitty, fiori giganti;
4)portare microvestiti aderentissimi e calze strappate dai colori shock;
5)avere migliaia di contatti su ogni social network possibile;
6)farsi chiamare con uno pseudonimo, possibilmente contenente nomi macabri/ di farmaci psicoattivi / di droghe di varia natura (es. Lily Corpse, Jenny Valium, Kelly Cocaine...)
7)riempirsi di piercing (vale anche con photoshop, eh!)
8)documentare tutta la propria vita con video e autoscatti modificati a computer ( e farsi ASSOLUTAMENTE lasciare commenti positivi).
Per gli Scene King, ovvero la versione maschile delle Scene Queen, valevano le stesse regole. Compresi i cerchietti...si.

Un tempo, le Scene popolavano il social network Netlog con le loro chiome (finte) lunghissime e colorate, con i loro leggins leopardati e i loro piercing (in genere finti anche quelli) ovunque. Erano ologrammi ultramodificati dal magico Photoshop, ma pur sempre bellissimi.
Da noi, ce l'hanno fatta in primis Vicky Moss, Barbie Xanax e giusto al di là del confine svizzero la grottesca Princy Lust. Loro, tra l'altro, non si vogliono definire "scene queen", ma fanno tutto per dimostrare di essere esattamente tali.


VICKY MOSS è stata la prima furba di una lunga serie: visto che il suo look da p-goldina biondissima e le sue foto in mutande sul divano non rendevano il successo sperato, ha pensato bene di guardare oltreoceano (e di fare un giro dal parrucchiere): così, la sua chioma è diventata nera, cotonata e chilometrica, i suoi occhi si sono tinti di un trucco degno di farla mettere dal WWF sotto la categoria "specie protetta", e gli abitini luccicosi hanno lasciato il posto a moonboot di pelo rosa, leggings multicolor e magliette emo. L'unica cosa che è rimasta, ahimé, è la parlata da camionista bergamasco. Eccezion fatta per l'accento, tuttavia, l'effetto non era neanche male.
  Vicky prima...
...e dopo

La seconda star è una romana, Marta, che si fa chiamare BARBIE XANAX, e come da copione è acerrima nemica della Moss. Sorprendentemente, sembra pure sveglia, non fosse che per arrivare alla celebrità mediatica si è trasformata in un'icona trash, praticamente un pokemon: capelli azzurri (con le extensions, ovviamente,zebrate come Kiki Kannibal), 16 piercing (di cui una decina in faccia) e un  bel po' di tatuaggi, tra cui un morso di vampiro sul collo. Come ogni star che si rispetti, anche lei come Vicky Moss ha un microbo di cane, usato più come accessorio da borsetta che come animale da compagnia. Segni caratteristici: voce stridula che i suoi fan amano definire "dolce", migliaia di video in cui mostra il suo cane, il suo guardaroba, il suo portapenne, le sue tende...e qualsiasi altra cosa occupi lo spazio immediatamente promiscuo alla webcam. Si vanta di esser stata la star del video "Limonata Punk" dei Freakout... In realtà era una comparsa, ma a noi va bene anche così.
barbie ormai un po' di tempo fa...

PRINCY LUST, svizzera di Lugano, recentemente ha fatto il salto di qualità: dagli autoscatti davanti allo specchio, alle pose da star dell'hard davanti all'obiettivo di amici. La mano ormai libera dall'adorata fotocamera sottomarca è quindi dedicata ad altri dilettevoli sollazzi: baci saffici, foto nuda nella vasca da bagno, e tutto ciò all'ormai veneranda età di 23 anni (ma non ne aveva 17 l'anno scorso?). Ora girano voci che la "scene queen più famosa della Svizzera" sia anche un po' pinocchio, tanto da mentire sulla sua età (ma va?) e sui suoi studi. A quanto pare non avrebbe nè 17 nè 23 anni, bensì 29, e ancora incerto è il suo percorso formativo: a detta sua, studia all'università, con un percorso parecchio impegnativo che la vede dare "20 esami a semestre".  Gli esperti ancora si interrogano sul dono dell'ubiquità della ragazza, presente 24 ore su 24 su internet, nonchè sulle sue note capacità di apprendimento per osmosi. Princy ha pure fatto (a suo modo) una campagna antianoressia, naturalmente tirando in ballo la sua esperienza. Dichiarando che lei è arrivata a pesare 29 chili. E a chi ha osato mettere in discussione le sue buone intenzioni (e soprattutto la sua sincerità indiscussa), non ha certo risparmiato una dose di umana sensibilità, distribuendo maturità con perle quali "ripigliati, sei causa dei tuoi mali" e "stolta sei tu visto che non farai nulla nella tua vita mentre io sono un'universitaria a pieni voti!" Letto questo, mi è venuta voglia di trasferirmi in un'università svizzera. Giuro.
Princy studia Teologia, e infatti l'inglese non l'ha imparato. Tant'è che a troneggiare sul petto nella sua foto profilo c'è la scritta "CENSURED". Brava Princy, però bastava un'occhiata su Google...



Da quando Netlog è stato impietosamente abbandonato dai più dopo l'avvento del social network rivale, Facebook, le scene queen sono state presto dimenticate da quelli che non rappresentavano l'enorme folla di fans al limite dell'ossessivo, ma che semplicemente subivano quotidianamente le manie di protagonismo delle scene (o aspiranti tali: "Ciao, sono KikiLexotan, mi lasci un commentuzzo alle mie foto? tipregotipregotiprego!baciiii!"). Ecco, pensavamo di essercene liberati...ma qualcuno ancora si chiedeva...
CHE FINE HANNO FATTO LE SCENE QUEEN?


Le news nella prossima puntata ;)

Ah, dimenticavo! Buone feste a tuttiiii! ;) 

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