Premessa: è un post un po' vecchiotto.
Decido di pubblicarlo ora perchè ormai è parecchio che non posto più nulla.La troverete presto anche sul giornale :)
In principio erano le Scene Queen. "Regine della scena", e con una formula ben precisa per esserlo. Magrissime, truccatissime, svestitissime... E chi sono, vi chiederete? Vediamo che si può fare per rendervi note queste creature quasi mitiche...
Tutto è iniziato con le giovanissime ragazze made in USA che si facevano pubblicità sui social network e su Youtube, rendendo partecipe chiunque della loro
vita, del loro look, delle loro passioni. Qualcuna di loro, poi, ha
avuto la fortuna che tra i "chiunque" ci fosse anche un talent scout,
ammaliato dal loro stile, che le ha portate
alla ribalta facendole diventare modelle alternative.
Così le
extensions si sono unite agli abbinamenti di capi improbabili, ai
piercing, agli pseudonimi. E sono nate le prime Scene: la biondissima Kiki Kannibal, sorella maggiore della dolce Dakota Rose, seguite da Audrey Kitching e Brittany Kramer, che vanta addirittura il titolo di
vincitrice del reality "Paris Hilton My New BFF". Tra le Scene più
famose c'è anche Jeffree Star, trans dai capelli rosa e dal talento
musicale (quasi) indiscutibile.
Da lì la moda si è diffusa
ovunque ed è cominciata la lotta all'ultima extension: la formula era
"più sei alternativa, più ti notano". Chi non ha mai desiderato la
celebrità istantanea? E così tante giovani ragazze hanno cominciato a
cambiare gradualmente stile, atteggiamento, nome.
Brevemente, i punti fondamentali per essere una Scene Queen a pieno titolo erano:
1)avere (o aver avuto) una storia con un musicista (anche il cembalista dei TrattoreBoys, non c'è problema!);
2)avere decine, centinaia di extensions, meglio se multicolor;
3)indossare cerchietti e mollette con teschi, pupazzetti di hello kitty, fiori giganti;
4)portare microvestiti aderentissimi e calze strappate dai colori shock;
5)avere migliaia di contatti su ogni social network possibile;
6)farsi
chiamare con uno pseudonimo, possibilmente contenente nomi macabri/ di
farmaci psicoattivi / di droghe di varia natura (es. Lily Corpse, Jenny
Valium, Kelly Cocaine...)
7)riempirsi di piercing (vale anche con photoshop, eh!)
8)documentare
tutta la propria vita con video e autoscatti modificati a computer ( e
farsi ASSOLUTAMENTE lasciare commenti positivi).
Per gli Scene King, ovvero la versione maschile delle Scene Queen, valevano le stesse regole. Compresi i cerchietti...si.
Un
tempo, le Scene popolavano il social network Netlog con le loro chiome
(finte) lunghissime e colorate, con i loro leggins leopardati e i loro
piercing (in genere finti anche quelli) ovunque. Erano ologrammi
ultramodificati dal magico Photoshop, ma pur sempre bellissimi.
Da
noi, ce l'hanno fatta in primis Vicky Moss, Barbie Xanax e giusto al di
là del confine svizzero la grottesca Princy Lust. Loro, tra l'altro, non
si vogliono definire "scene queen", ma fanno tutto per dimostrare di
essere esattamente tali.
VICKY MOSS è stata la prima furba di una
lunga serie: visto che il suo look da p-goldina biondissima e le sue
foto in mutande sul divano non rendevano il successo sperato, ha pensato
bene di guardare oltreoceano (e di fare un giro dal parrucchiere):
così, la sua chioma è diventata nera, cotonata e chilometrica, i suoi
occhi si sono tinti di un trucco degno di farla mettere dal WWF sotto la
categoria "specie protetta", e gli abitini luccicosi hanno lasciato il
posto a moonboot di pelo rosa, leggings multicolor e magliette emo.
L'unica cosa che è rimasta, ahimé, è la parlata da camionista
bergamasco. Eccezion fatta per l'accento, tuttavia, l'effetto non era
neanche male.
Vicky prima...
...e dopo
La seconda star è una romana, Marta, che si fa chiamare
BARBIE XANAX, e come da copione è acerrima nemica della Moss.
Sorprendentemente, sembra pure sveglia, non fosse che per arrivare alla
celebrità mediatica si è trasformata in un'icona trash, praticamente un
pokemon: capelli azzurri (con le extensions, ovviamente,zebrate come
Kiki Kannibal), 16 piercing (di cui una decina in faccia) e un bel po'
di tatuaggi, tra cui un morso di vampiro sul collo. Come ogni star che
si rispetti, anche lei come Vicky Moss ha un microbo di cane, usato più
come accessorio da borsetta che come animale da compagnia. Segni
caratteristici: voce stridula che i suoi fan amano definire "dolce",
migliaia di video in cui mostra il suo cane, il suo guardaroba, il suo
portapenne, le sue tende...e qualsiasi altra cosa occupi lo spazio
immediatamente promiscuo alla webcam. Si vanta di esser stata la star
del video "Limonata Punk" dei Freakout... In realtà era una comparsa, ma
a noi va bene anche così.
barbie ormai un po' di tempo fa...
PRINCY LUST, svizzera di Lugano,
recentemente ha fatto il salto di qualità: dagli autoscatti davanti allo
specchio, alle pose da star dell'hard davanti all'obiettivo di amici.
La mano ormai libera dall'adorata fotocamera sottomarca è quindi
dedicata ad altri dilettevoli sollazzi: baci saffici, foto nuda nella
vasca da bagno, e tutto ciò all'ormai veneranda età di 23 anni (ma non
ne aveva 17 l'anno scorso?). Ora girano voci che la "scene queen più
famosa della Svizzera" sia anche un po' pinocchio, tanto da mentire
sulla sua età (ma va?) e sui suoi studi. A quanto pare non avrebbe nè 17
nè 23 anni, bensì 29, e ancora incerto è il suo percorso formativo: a
detta sua, studia all'università, con un percorso parecchio impegnativo
che la vede dare "20 esami a semestre". Gli esperti ancora si
interrogano sul dono dell'ubiquità della ragazza, presente 24 ore su 24
su internet, nonchè sulle sue note capacità di apprendimento per osmosi.
Princy ha pure fatto (a suo modo) una campagna antianoressia,
naturalmente tirando in ballo la sua esperienza. Dichiarando che
lei è arrivata a pesare 29 chili. E a chi ha osato mettere in
discussione le sue buone intenzioni (e soprattutto la sua sincerità
indiscussa), non ha certo risparmiato una dose di umana sensibilità,
distribuendo maturità con perle quali "ripigliati, sei causa dei tuoi
mali" e "stolta sei tu visto che non farai nulla nella tua vita mentre
io sono un'universitaria a pieni voti!" Letto questo, mi è venuta voglia
di trasferirmi in un'università svizzera. Giuro.
Princy studia
Teologia, e infatti l'inglese non l'ha imparato. Tant'è che a
troneggiare sul petto nella sua foto profilo c'è la scritta "CENSURED". Brava Princy, però bastava un'occhiata su Google...
Da quando Netlog è stato impietosamente abbandonato dai più dopo
l'avvento del social network rivale, Facebook, le scene queen sono state
presto dimenticate da quelli che non rappresentavano l'enorme folla di
fans al limite dell'ossessivo, ma che semplicemente subivano
quotidianamente le manie di protagonismo delle scene (o aspiranti tali: "Ciao, sono KikiLexotan, mi lasci un commentuzzo alle mie foto?
tipregotipregotiprego!baciiii!"). Ecco, pensavamo di essercene
liberati...ma qualcuno ancora si chiedeva...
CHE FINE HANNO FATTO LE SCENE QUEEN?
Le news nella prossima puntata ;)
Ah, dimenticavo! Buone feste a tuttiiii! ;)